Eremi e Abbazie

EREMI E ABBAZIE

Eremo dell’Acquarella – Albacina

Noto anche con il nome di “Romitella“, l’eremo si trova nei pressi di Albacina, nascosto alle pendici del Monte Maltempo.
Il primo insediamento risale all’XI secolo e fu voluto da San Romualdo il quale aveva ricevuto in donazione il luogo, unitamente a Valdicastro. Fu proprio in quest’eremo che nel 1529 ebbe luogo il primo capitolo generale dell’Ordine dei Cappuccini: qui si compilò la prima Costituzione.

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Eremo di Grottafucile – Castelletta

Il primo insediamento risale al 1227 per opera di San Silvestro Guzzolini che si rifugiò negli anfratti della Gola della Rossa sotto la protezione del Conte Rovellone. L’eremo era inizialmente costituito da piccole celle scavate nella roccia e solo in seguito, si ampliò e cominciò a prendere la forma di un piccolo monastero. E’ qui che si costituì la prima comunità dei monaci benedettini-silvestrini.

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Eremo di San Biagiolo – Valdicastro

Il primo edificato della Cripta e della sala del Capitolo si deve a San Romualdo nel 1009, che proprio qui il 19 giugno del 1027 morì all’età di 120 anni. L’aspetto attuale, invece, risale al XIII secolo, dopo una ristrutturazione voluta dai monaci della limitrofa abbazia di Valdicastro.

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Eremo di S.Maria Infra-Saxa – Genga

Abbiamo notizie di questo eremo risalenti già dal 1029 in documenti del monastero di San Vittore, come monastero di monache benedettine. L’edificio, in effetti, nato prima come oratorio, fu poi utilizzato come monastero di clausura retto dalle monache benedettine. E’ un eremo di straordinaria bellezza,  scavato in parte nella roccia viva della grotta in cui insiste e in cui si vive un’atmosfera molto raccolta.

Abbazia San Vittore delle Chiuse – Genga

Sorta tra il 1060 e il 1080 come chiesa conventuale benedettina, il convento raggiunse il periodo di maggiore splendore all’inizio del XIII secolo, esercitando la giurisdizione su 42 chiese e su vasti beni e territori. E’ un abbazia costruita in pietra calcarea con struttura a croce greca; al suo interno gli spazi sono divisi da colonne sulle quali poggia una cupola a base ottagonale. L’abbazia si erge sopra il fiume Sentino e  in questi luoghi hanno soggiornato per secoli gli ordini monastici dediti al lavoro della terra, soprattutto benedettini.

Abbazia San Salvatore di Valdicastro – Fabriano

Non v’è dubbio che la sua costruzione, risalente al 1009, fu voluta da San Romualdo in persona, che frequentò spesso questi luoghi e che proprio qui a poca distanza trovò la morte nel 1027 (Eremo di San Biagiolo). Inizialmente il santo edifica delle piccole celle (eremi) per sé e per i suoi discepoli; solo con il tempo il luogo fu ampliato alla magnifica struttura che vediamo oggi.

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Chiesa di Sant’Ansovino – Avacelli

La chiesa sorge in un punto strategico, zona di passaggio e collegamento tra l’alta valle del Misa e dell’Esino e il territorio fabrianese. La sua edificazione originaria risale probabilmente tra il X e l’ XI secolo; nelle “Rationes decimarum” risulta appartenente alla magione templare di Pian dell’Ospedale. La chiesa risulta essere rimaneggiata più volte nei secoli e della struttura originaria restano solo la facciata, un vano sotterraneo ad uso ossario e una serie di capitelli interni.

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